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Tatuaggi come vestiti.

Il fotografo britannico Alan Powdrill ha messo a nudo quelle persone che ricoprono il corpo con  tatuaggi di varie dimensioni e colori, il tutto per mostrare come cambiano da vestiti a svestiti, e in un certo qual modo combattere uno stereotipo di ghettizzazione legato proprio a chi fa un uso esagerato di un’antica arte come quella del tatuaggio.

Le persone si fanno i tatuaggi, se li fanno da giovani, come se li fanno da vecchi. A volte significano qualcosa, altre volte sono solo bei disegni, un ricordo, una citazione carina letta da qualche parte.

Il tatuaggio è stato impiegato presso moltissime culture, sia antiche che contemporanee, accompagnando l’uomo per gran parte della sua esistenza; a seconda degli ambiti in cui esso è radicato, ha potuto rappresentare sia una sorta di carta d’identità dell’individuo, che un rito di passaggio, ad esempio, all’età adulta.

Il tatuaggio venne di fatto definitivamente proibito da Papa Adriano I nel 787 durante il Concilio di Nicea e tale veto venne ribadito da successive bolle papali, tanto che questa pratica scompare in ogni cronaca del tempo.

Il tatuaggio riemerge dall’ombra nella seconda metà del XIX secolo, con la pubblicazione, nel 1876, del saggio L’uomo delinquente[9] di Cesare Lombroso. Egli mette in stretta correlazione il tatuaggio e la degenerazione morale innata del delinquente: il segno tatuato è fra quelle anomalie anatomiche in grado di far riconoscere il tipo antropologico del delinquente. Il delinquente nato mostra specifiche caratteristiche antropologiche che lo avvicinano agli animali e agli uomini primitivi e l’atto di tatuarsi di criminali recidivi è sintomo di una regressione allo stato primitivo e selvatico.

e da qui Alan Powdrill li ha voluti mostrare vestiti e svestiti, con tatuaggi nascosti e tatuaggi in vista.  A Londra il tempo è freddo per la maggior parte dell’anno. Quando indossiamo cappotti e jeans, sembriamo tutti uguali. Eppure a volte, tra noi ci sono persone che hanno un’intera veste sotto gli abiti: tatuaggi che ricoprono gran parte del loro corpo, eppure se li vedete vestiti non vi fanno poi tanto impressione vero?

 La sua serie fotografica Covered sarà esposta nell’agenzia pubblicitaria Mother a Londra, dall’11 al 20 novembre 2015.
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